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VERSO
UN CRISTIANESIMO PIU' INTEGRALE
John
Dupuy
TRADUZIONE DEL TESTO DA
KENWILBER.COM
Ho
trovato sul blog di Ken Wilber questo intervento di John Dupuy, che mi
è piaciuto molto, così ho deciso di
tradurlo di seguito per metterlo a disposizione di chi non legge
l'inglese. Il lavoro di Wilber è molto importante in questo
momento storico, non solo fornisce un quadro di riferimento culturale
utile per comprendere gli straordinari cambiamenti che stanno avvenendo
nella psiche umana, ma anche sta seminando degli atti che tendono a
guarire ferite incancrenite. Ad esempio nel campo della politica, dove
cerca di portare una visione che vada oltre la faziosità e
la lotta sterile tra
destra e sinistra.
Altro grande luogo dolente è quello delle religioni, dove
è necessario portare guarigione ad atteggiamenti
ripetitivi di odio, avversione, incomprensione, intolleranza. Vari
gruppi sono stati fatti su questa tematica relativi ad altre
religioni, questo è un reportage su un seminario sul
cristianesimo.
Poche
settimane addietro ho partecipato a un
seminario sul cristianesimo integrale presso il Boulder Center for
Integral Living, a Boulder, Colorado. Questo centro è
ospitato
in una ex chiesa (con un suo passato), è un parto
del
cervello di Jeff Salzman, che è uno straordinario e
riconosciuto
insegnante integrale (vedi il video clip negli archivi di
integralnaked.org).
Ho
partecipato ad un seminario di cinque giorni, senza reali
aspettative, ma con un preciso ordine del giorno. In primo luogo, come
la mia pratica si è approfondita nel corso degli ultimi
anni, e
come mi sono rilassato ed ho guardato nella vastità della
mia
interiorità, Gesù è venuto fuori come
una
presenza, come uno strano attrattore, ed io ho una lunga storia a
riguardo.
Permettetemi
di parlarne. A dodici anni ho avuto la mia prima
meravigliosa esperienza spirituale portatrice di cambiamento (era
l'estate del 68). Sono stato tirato su in una famiglia cattolica,
andavo in Chiesa con la mia famiglia, poi l’oratorio, la
cresima
in Chiesa. In breve i miei genitori sentivano che avrei dovuto avere
una formazione religiosa e così sono andato.
Nell’
estate del 68 nella mia camera da letto ho preso su un
libro del Nuovo Testamento che qualcuno mi aveva dato a scuola ed ho
iniziato a leggere. Come ho iniziato il capitolo cinque di Matteo, il
discorso della montagna, sono stato colpito da una potente esperienza
di risveglio. Prima di tutto le parole di Gesù
sono
penetrate con forza in me e sentivo una tangibile sensazione di essere
amato da Dio, di amare Dio e amare tutti ed ogni cosa. Ho iniziato a
pregare molto, a leggere la Bibbia, ed ho cercato di condividere
ciò che stavo vivendo con i miei amici e genitori. Per lo
più credo che mi abbiano preso per uno un
po’
strano. Ironia della sorte, non ho mai pensato nemmeno per un momento
di parlare con un sacerdote di ciò che stava succedendo.
Credo
che pensai che sono andato in chiesa per tutta la mia vita e non ho mai
sentito o sperimentato Dio o Gesù presente in chiesa,
cosicché credo che non ne sapessero proprio nulla.
Vivendo ad Houston nel Texas, non vi era carenza di chiese.
Così
ne ho fatto il giro e sono rimasto insoddisfatto. Mi ricordo l'ascolto
di Billy Graham sulla mia radio di notte e di aver ricevuto qualche
nutrimento dalla sua predicazione. (Recentemente ho letto: "come si
può distinguere un evangelico da un fondamentalista?". La
risposta è stata: "Agli Evangelici piace Billy Graham"). In
ogni
caso, grazie Billy.
Per fare
una lunga lunga storia molto breve, ho finito per unirmi a un
gruppo cristiano radicale piuttosto emarginato due anni dopo e
trascorsi i successivi nove anni della mia giovane vita in
quell’ambiente. Come spesso capita in questi casi, il mio
gruppo
si trasformò in un culto molto tossico nello spazio di
questi
nove anni. Me ne andai in una ondata di rabbia e disgusto (in
parte auto diretto, chiedendomi perché ero rimasto
così a
lungo).
Ho
pensato: "c’è parecchia strada da fare
ragazzi,
abbiamo raggiunto un tale livello di decadenza in un decennio che ai
primi cristiani ci sono voluti 400 anni per arrivarci!" Ho sentito che
gran parte della mia esperienza era stata valida, ma molto è
stato robaccia, e non mi sentivo in un luogo adatto per riordinare il
tutto, così ho messo Dio / Gesù / la
spiritualità
in attesa e cercai di capire cosa fare con la mia vita.
Avanti
veloce a 3 settimane fa…
Sono
andato al seminario sul Cristianesimo Integrale pensando che era
giunto il momento di guardare a queste cose di nuovo. Avevo conosciuto
anche Fratello David Stendl-Rast indietro nei primi anni Novanta quando
avevo lavorato con Fritjof Capra e l’istituto Elmwood a
Berkeley.
Ho avvertito che era importante per me il riconnettermi con lui ed egli
era uno dei relatori. Entrambe le intuizioni si dimostrarono valide e
sono stato molto colpito dalla manifestazione, e come in tutti i
workshop Integrali a cui ho partecipato, dalla qualità delle
persone che erano presenti. Così lasciatemi condividere
alcune
delle intuizioni che mi sono venute mentre partecipavo:
- In
primo luogo, il cristianesimo o il corpo dei
credenti in tutto il mondo potrebbe essere notevolmente aiutato
dall'adozione della mappa AQAL (All Quadrants, All Levels,
Tutti i quadranti tutti i livelli. Vedi l'articolo: Cosa
sono i quattro quadranti? ndt.) come una guida per la
guarigione delle fratture e ferite aperte trovate
nella chiesa (o come dice Fratello David "cattolica" con una piccola
"c").
Mettere
come punto di partenza che l'obiettivo di un cristianesimo
integrale è esprimere l'amore di Dio in tutti i quattro
quadranti: questa sarebbe una visione estremamente chiarificante e
risanante. Ancora una volta, come con la maggior parte delle cose
non-integrali, la Chiesa (e con Chiesa intendo tutti i seguaci della
tradizione di Gesù) ha commesso un errore nel trascurare il
corpo, la natura, l’interiorità, l'ombra, ecc.
Perché il cristianesimo diventi un canale per una sana
traslazione e trasformazione verso l’interezza della
creazione
tutte queste dimensioni essenziali devono diventare il campo di lavoro
per l'opera redentrice di Cristo: esteriorità e
interiorità, individualità e
collettività; il
simbolo redentore della Croce assume una maggior profondità
e
significato alla luce dei Quattro Quadranti.
- L'inserimento della conoscenza delle linee (le
varie linee di sviluppo secondo Wilber, ad es. cognitiva, emotiva, che
interagiscono ma hanno uno sviluppo indipendente, ndt.)
potrebbe essere di aiuto nella coltivazione della compassione e di una
maggiore abilità nella creazione di strutture organizzative
più sane, che comprendano tutte i doni necessari per rendere
la
chiesa sana e pertinenti per affrontare le sfide che la famiglia umana
deve affrontare nel 21° secolo. Anche l'accettazione
di una
pratica di vita integrale che copre le linee essenziali ( sempre in senso wilberiano,
ndt.),
dato che il sacro dovere di tutti i credenti consiste nell'obiettivo di
diventare "come Cristo", sarebbe di inestimabile valore nel
reintrodurre un vitale, sano ed equilibrato percorso contemplativo al
centro della fede cristiana.
E' anche ovvio, alla luce dei recenti eventi e della storia
contemporanea che tecniche e tecnologie per il confronto con
l’ombra (in
senso junghiano, ndt.)
individuale e collettiva potrebbero guarire e portare nuovo significato
all’ammonimento di Gesù', "Beati i puri di cuore
perché vedranno Dio." Non che sia mai terminato il lavoro
sull’ombra, perché quando pensi di aver finito
c'è
sempre qualcos'altro su cui lavorare!
- La inclusione degli stadi di sviluppo (secondo Wilber, ndt)
e la saggezza che porta potrebbe rivoluzionare la teologia cristiana,
la pratica, e la carità. La osservazione di Rollie Stanich
che
"tutti noi vediamo Dio attraverso lenti colorate," potrebbe iniziare ad
ammorbidire la spesso amara animosità dei cristiani di un
livello di sviluppo rispetto quelli che sono ad un altro. So che questo
è un ordine di pensiero elevato, ma sento che, come questa
comprensione si sviluppa, la rigidità dei diversi livelli
potrebbe iniziare ad allentarsi con una maggiore comprensione delle
prospettive che offrono le diverse altitudini (altezza, altitudine, ancora in
senso wilberiano, vedi qui per una spiegazione, ndt.).
Stiamo cercando lo stesso Dio attraverso lenti diverse.
- La comprensione degli stati (qui si intende stati di
coscienza, ndt) è
un obbligo per ogni comprensione sapiente e accurata del terreno
contemplativo. Aggiungere la comprensione integrale degli stati
rispetto agli stadi e in che modo essi si completano reciprocamente,
potrebbe inaugurare una nuova era di profondità per il
cristianesimo e ancora una volta, o forse per la prima volta, il potere
mistico della trasmissione di Gesù potrebbe diventare
diritto di
nascita di tutti i cristiani, e non solo la competenza dei santi.
Come Bernard Shaw disse una volta, "non
c'è nulla di male nel cristianesimo, è solo che
così pochi lo hanno mai provato." Wilber ha scritto in SES (Sex, ecology, spirituality,
ndt.)
che nessuna altra religione ha fatto altrettanto per mantenere la sua
adesione alla coscienza del suo fondatore, e mi riferisco a
Gesù, non a Paolo.
Il cristianesimo, almeno nella sua
varietà istituzionale e organizzata, è stato a
proprio
agio con gli approcci a Dio di 3a e 2a persona, ma quando uno si
avvicina alla 1a persona, alla esperienza "Io e il Padre siamo una cosa
sola", allora si entra in terre davvero pericolose. Quando la
3,2,1 di Dio (3a, 2a, 1a persona
di Dio, ndt.) è intesa come il territorio che
tutti noi attraversiamo
nel nostro viaggio contemplativo (spesso in una sola seduta!) la
tradizione è gloriosamente arricchita e molti dei primi
detti e
insegnamenti si rivelano potenti e freschi come il giorno in cui sono
stati pronunciati.
- C'è così tanto da dire
sui tipi,
ma
c'è molto di buono già scritto sui tipi
dell’
Enneagramma da scrittori scrittori cristiani quali Rohr e Rizo. Una
utile di comprensione dei tipi sul livello individuale
dell’anima potrebbe essere negli aspetti femminile e maschile
della stessa; la parte femminile dell'anima essendo la parte che anela
all’unione con il Divino, e la maschile quella che vuole
occuparsi degli affari del Padre, scoprendo, facendo e compiendo la
volontà di Dio. L'individuo e la Chiesa hanno bisogno di
entrambi: misticismo trasformativo in azione.
- Il successivo aspetto essenziale che
è
venuto fuori per me riguardo al cristianesimo integrale, o almeno una
cristologia integrale, è quello di esaminare la figura di
Cristo
attraverso 3 lenti essenziali, vale a dire,
1-Il
Cristo
mitico: questo è il Gesù dei
racconti, miracoli e
leggende. Naturalmente questi sono considerati come dogmi necessari
alla salvezza
per le persone al livello di sviluppo mitico Ambra/ Blu. Ciò
include la nascita dalla Vergine, la resurrezione dai morti,
la discesa agli inferi per tre giorni, la salita al cielo, sedere alla
destra del Padre su un trono, e ritornare a cavallo con un gruppo di
angeli per letteralmente prendere a calci un cattivo ragazzo alla fine
dei giorni, e metter su un giudizio finale per separare le pecore dalle
capre, ecc, ecc. Questi possono essere visti non come letterali
articoli di fede ma come
potenti narrazioni archetipiche e simboliche che indicano profonde
verità spirituali che informano e illuminano il viaggio
dell'anima.
Se questo approccio sarà respinto dai fondamentalisti
tradizionalisti sarà accettato da quelli che sono pronti a
fare
il salto da Ambra a Arancio ed oltre. In realtà, queste sono
alcune delle storie archetipiche che mi
hanno aiutato a ricollegarmi al cristianesimo quando ho iniziato a
trovare e processare questi archetipi nel mio cammino interiore. Nel
mistero cristiano sono stato portato dentro ed attraverso le tenebre e
la sofferenza. Quando la mia tenebra e le tenebre del mondo sono
diventate troppo
grandi era la figura di Cristo morente sulla Croce che in qualche modo
mi ha dato la grazia di rimanere con esse, fino a quando anche il buio
è diventato luce. Credo che sia essenziale per la tradizione
che
questi archetipi
fondamentali siano preservati e illuminati lungo tutta la spirale di
sviluppo e non scartati con il superamento dello stadio Ambra.
2-Il
Gesù
storico: l'uomo,
l'effettivo essere umano, che si può percepire
attraverso le testimonianze storiche, scarse e spesso contraddittorie,
come forse i resoconti. E' molto valido e credo edificante scavare in
questo retroterra
storico: i Vangeli, il Seminario di Gesù, gli Atti degli
Apostoli, Giuseppe Flavio, gli scritti dei Padri della Chiesa, le
Epistole, le
ricerche archeologiche, i rotoli del Mar Morto, il testo di Naghamadi,
i testi storici romani, i testi tibetani che portano luce, altri
scritti apocrifi e così via. C'è così
tanto da
guadagnare da questa forma di ricerca. Per me la preponderanza di
elementi di prova suggerisce che vi è
stato un Yeshua che ha camminato sulla Terra in Palestina nel primo
secolo, e che attraverso la forza del suo carattere e potere personale
egli ha messo in moto tutto questo. Si tratta di un affascinante studio
che puo’ essere sia
iconoclasta che rivelatore su molti diversi livelli, e deve essere una
parte del cristianesimo integrale. Deve essere incluso in questo la
storia precedente a Gesù, la vita e il tempo di
Gesù, e
tutto ciò che se è sviluppato da questa
tradizione /
trasmissione successivamente.
3- Il terzo
essenziale diaframma sarebbe il Cristo
Cosmico, l'acqua viva, la grande
presenza che è Amore, e allo stesso tempo la nostra
più
fondamentale natura e coscienza, la realizzazione di ed identificazione
con la quale è l'obiettivo ed il Graal del cristiano, ed, in
definitiva, di tutti i percorsi contemplativi.
Un altra
intuizione a cui sono pervenuto in seguito al workshop
è stata la comprensione del rapporto fra tradizione
e
trasmissione.
La
tradizione consiste nell’accumulo storico di artefatti
culturali che è diventato la eredità storico /
culturale
/ sociale della Chiesa, si tratta di opere d'arte, sacramenti e
cerimoniale, strutture organizzative, la letteratura e la liturgia, il
dogma e la teologia, l'architettura e la lingua , la storia, leggende,
santi, eroi e mascalzoni e sono sicuro che ognuno di voi potrebbe
aggiungere categorie che sarebbero anche parte di questa
incredibilmente ricca e complessa trama che costituisce la Tradizione.
La
trasmissione d'altra parte forma la luce vivente interiore che
è la realizzazione della coscienza di Cristo.
Ma
semplicemente vedo la Tradizione come buona e sana in quanto
sostiene la Trasmissione, ovvero il risveglio, e la realizzazione della
nostra natura Cristica e, naturalmente, la traslazione di tale
risveglio nel servizio e guarigione del mondo ( in tutti i quattro
quadranti).
La
Tradizione d'altra parte è negativa e persino idolatrica
quando ostacola questa Trasmissione e la sua traduzione.
Ed
ultimo, ma non meno importante, è venuto un qualcosa da una
personale rivelazione che potrebbe ovviamente avere implicazioni
più ampie e un significato che va al di là della
mia
personale lotta con il cristianesimo.
Stavamo
facendo un processo di lavoro sull’ombra in 3,2,1 (persona) e
ciò che segue emerse nel mio lavoro.
Stavo
lavorando con quello che avevo portato al gruppo, che era il mio
rapporto ferito, ma tuttora vivo con il cristianesimo e il mistero
cristiano, in mancanza di migliori parole.
Non sto
sostenendo che questo è il modo ortodosso di lavorare
con il processo 3,2,1, ma questa cosa ha preso una sua propria vita.
Nella 3a
persona ho visto una versione di me stesso molto arrabbiata ed
indignata. Ero incazzato!
Stavo
mandando la mia personale geremiade verso gli ultimi due millenni
di storia della Chiesa. Stavo maledicendo e prendendomela con
l'Inquisizione, le colonizzazioni
e distruzioni delle culture native, la pedofilia e gli insabbiamenti
di recente memoria, l'uccisione e la persecuzione degli ebrei e gli
altri cristiani e così via: totale indignazione.
Quando
mi sono spostato alla 2a persona ho avuto una visione
nell'occhio della mia mente di me stesso in piedi davanti di una tomba
vuota (tomba di Gesù) e io dico, "Che cosa hanno fatto del
mio
Signore?" E comincio a piangere di dolore.
Che cosa
fanno di Gesù? Questa luce per il mondo? Come ha fatto
a divenire così contorta, perduta, pervertita? Ci vuole
grande
sforzo per me per controllare questo perché sto
facendo questo lavoro circondato dal resto del nostro gruppo. Il mio
principale timore essendo non continuare a sputtanarsi completamente in
pubblico (grazie superio).
Passo
poi alla prospettiva di 1a persona, e divento Cristo! Divento un essere
di immensa saggezza e compassione ed amore.
Mi
guardo intorno e vedo questa stessa coscienza e luce che irradia da
tutti gli altri nella stanza! Tutti e tutto sono raggianti. Questa
è la risposta che ho cercato.
Cristo
l'acqua viva, il cielo sulla terra interiore ed esteriore
è il Graal e l'obiettivo e la risoluzione del mistero
cristiano.
Allo
stesso modo in cui è sempre stato.
Una
donna che è passata attraverso un po’ di cose
pesanti
viene abbracciata da Frate David, e penso solo che come un cattivo
sacerdote può fare tanto male, così un buon uomo
di Dio
può fare molto bene.
Mi
avvicino a fratello David e gli chiedo di abbracciarmi. L'amore in
questo abbraccio mi brucia con il suo potere. Dico, "Dove eri quaranta
anni fa?" Frate David dice, "Questo abbraccio va indietro di quaranta
anni." Io mi sento guarito.
Un'ultima
nota, abbiamo eseguito due cerimonie, durante il seminario: una
comunione e una unzione rituale.
Ciò
che è accaduto è stato qualcosa a cui non ero
preparato in alcun modo, una profonda esperienza di presenza, di amore
e di santità nel gruppo.
La
Tradizione che risplende attraverso la Trasmissione: Il Gesù
della Storia, del mito, ed il Cristo Kosmico, tutti presenti, tutti
in uno, tutti nell’ Amore.
Sì.Grazie.
Amen.
Da
kenwilber.com, post di John Dupuy
Libera
traduzione in Italiano di Massimo Soldati.
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