Naviga:
Home
Blog 
Vlog

Newsletter
Eventi
Cosa
facciamo:
Associazione
Integrazione posturale
Bodywork
Transpers.
Counseling
Domande
frequenti
Testo consigliato
Pubblicazioni
Diari, esperienze
Webliografia - links
Podcast
Sedute individuali
Guida corsi e gruppi
Principi base
gruppi
Formazione:
Corso di Integrazione Posturale
Struttura del
corso
Progetto formativo
Monte ore
Date e costi
Materiale didattico
Testi consigliati
Scarica
prospetto 
Accreditamenti
Counseling Transpersonale
Staff
Altri
corsi:
Calendario corsi
Intensivo
residenziale
La
Intelligenza Corporea ECM
Eventi
Transpersonale
Integrazione Posturale
Psicologia corporea
Energetica
Benessere
|
Coscienza:
un approccio psicologico,
transpersonale e parapsicologico
Charles T.Tart
L'articolo
di un grande autore, che spiega in maniera chiara e rigorosa le
motivazioni che hanno condotto a sviluppare la corrente della
psicologia transpersonale. Qui vengono soddisfatte sia le
ragioni
della testa che quelle del cuore, ma senza la attivazione del secondo
non e' dato di trarne il significato pieno.
E'
stato a lungo di moda parlare dell'umanita' come di una specie
creatrice di utensili. Questo e' corretto, ma, sfortunatamente, noi
tendiamo a concentrarci sugli utensili secondari, le macchine fisiche,
esterne, ed ignorare lo strumento primario e piu' importante, la
coscienza umana, le nostre stesse menti.
Quale
e' la natura della
coscienza umana, specialmente i suoi aspetti piu' profondi ed
interiori? Affrontero' questa questione da tre prospettive correlate
che rappresentano gli aspetti principali sia della mia ricerca
scientifica, che della mia vita personale come occidentale. (La mia
vita personale e' inclusa in questa dichiarazione di approccio, dato
che non possiamo ignorare la mente dello scienziato quando viene a
studiare la mente, come facciamo invece in molte altre discipline
esterne). Le tre prospettive sono quelle della psicologia ordinaria, la
psicologia transpersonale e la parapsicologia. Discutero' brevemente
ciascuna di queste prospettive a turno, con commenti sulle sue
implicazioni primarie per comprendere la coscienza.
Psicologia
ordinaria
Comincio
innanzitutto con la psicologia ordinaria, la corrente principale della
psicologia, una area a lungo dominata da due approcci, quello
comportamentistico e quello psicoanalitico. Il comportamentismo insiste
sul fatto che i comportamenti osservabili esterni (fenomeni materiali)
sono la sola materia appropriata di una psicologia scientifica. Esso ci
ha dato utili strumenti di ricerca in alcune aree, ma il suo rinunciare
all'esperienza come soggetto di ricerca legittimo lo ha reso troppo
ristretto. L'approccio psicanalitico/psicopatologico, formatosi dalle
osservazioni e dalla terapia con i malati mentali, e' stato molto utile
nel trattare con la malattia mentale, e portato molta luce sulle
ordinarie attivita' di coscienza, specialmente tipi di patologie
socialmente non evidenti. Sfortunatamente questa seconda grande
corrente tende a vedere quasi tutte le attivita' umane come
patologiche, dandoci una visione distorta.
Il
comportamentismo
classico non ha piu' una grande importanza in psicologia, in parte per
le sue limitazioni, ma soprattutto per essere stato largamente
sostituito dalla contemporanea psicologia cognitiva. La psicologia
cognitiva e' stata ispirata dai computers digitali, e la sua funzione
primaria e' di spiegare la coscienza in termini di semplici, non-consci
sottosistemi, per ridurre il tutto a procedure di elaborazione di
informazione in un sistema fisico, sia che questo sistema sia un
computer digitale od un computer biologico.
Come
risultato della
dominanza degli approcci comportamentistici/cognitivi e psicanalitici,
gli esseri umani tendono ad essere visti come niente piu' che una
combinazione di robots ed animali guidati istintivamente, i cui grezzi
istinti sono a malapena tenuti in scacco dalla civilizzazione. Questi
punti di vista non incoraggiano l'esplorazione dei livelli piu'
profondi della consapevolezza, dato che essi suggeriscono che tutto
cio' che troviamo li' sono impulsi primitivi ed animali, che e' meglio
lasciare stare.
Queste
due scuole psicologiche dominanti sono molto
in armonia con la visione materialistica dell'uomo che ancora domina il
pensiero Occidentale, una visione che, quando si maschera da scienza,
io ed i sociologi della scienza abbiamo chiamato "scientismo", una
rigidita' e patologia del pensiero che prende il successo delle scienze
fisiche e le loro attuali scoperte come un totale sistema di pensiero.
E' chiamato scientistico o scientismo per la sua somiglianza a vari
altri sistemi dogmatici religiosi o politici, in sostituzione della
continua apertura a nuove idee e dati che le vere ricerche scientifiche
dovrebbero avere.
Per
illustrare gli effetti dello scientismo
sulla vita occidentale, qualche anno fa io ho messo a punto un
esercizio esperienziale da usare nei seminari, un "esperimento sulle
credenze" che ho chiamato il "credo occidentale". Il suo scopo era di
rendere la gente consapevole delle implicite e nascoste assunzioni che
la civilta' occidentale e lo scientismo hanno instillato in vari gradi
in tutti noi, persino nelle persone che pensano di avere un
orientamento spirituale verso la vita. Descrivero' solamente
l'esercizio sul credo occidentale oggi, dato che e' usualmente troppo
emozionalmente potente da fare se non si ha i tempo di lavorare con i
sentimenti che emergono da esso. Nonostante questo il solo sentirlo
descrivere vi dara' qualche sensazione.
Io
chiedo alla gente di
partecipare ad un "esperimento sulle credenze", un periodo di 20 minuti
durante il quale essi credono le parole che in seguito vengono dette
quanto piu' possibile e cercheranno di osservare ed in seguito
condividere le loro reazioni emotive a questo. Io li forzo a
partecipare emozionalmente, piuttosto che intellettualmente, dal cuore
piuttosto che con la testa, dato che e' l'aspetto emozionale delle
nostre convinzioni che e' di primaria importanza nelle loro vite.
Quindi
io uso il potere della pressione sociale e del conformismo per
intensificare gli effetti della partecipazione. Non so quanto
universale questo sia, ma negli USA siamo allenati da bambini a scuola
a stare in una posizione rigida e marziale di attenzione, in file e
colonne ordinate, mettere la mano destra sul cuore, e recitare l'inno
di alleanza alla bandiera americana, all'unisono con gli altri.
Faccio
prendere ai partecipanti questa postura fisica e recitare il credo
occidentale insieme. Questo credo prende la stessa forma esteriore che
il credo di Nicea nella cristianita', ma i suoi contenuti sono basati
sulle popolari convinzioni scientistiche, messe in una forma che rende
le connotazioni emozionali piu' chiare. Incidentalmente voglio
assicurarvi che questo non e' un attacco alla cristianita', solo un
esercizio educativo.
Ecco
il credo che i partecipanti leggono assieme:
IO
CREDO nell'universo materiale come la sola e definitiva realta', un
universo controllato da fisse leggi fisiche e cieca causalita'.
IO
AFFERMO che l'universo non ha un creatore, non un proposito oggettivo,
non un obbiettivo significato o destino.
IO
RITENGO che tutte le idee riguardanti Dio o gli dei, esseri illuminati,
profeti e saggi od altri esseri non fisici o forze sono superstizioni
ed illusioni. La vita e la coscienza sono totalmente identiche a
processi fisici e nascono da interazioni casuali di cieche forze
fisiche. Come il resto della vita, la mia vita, e la mia coscienza, non
hanno oggettivamente proposito, significato o destino.
IO
CREDO
che ogni giudizio, valore e moralita', sia mio che altrui, sia
soggettivo, derivante solo da determinismi biologici, storia personale,
e caso. La libera volonta' e' una illusione. Percio' i valori piu'
razionali attraverso i quali io posso personalmente vivere devono
essere basati sulla consapevolezza che per me ,cio' che mi fa piacere
e' il Bene e cio' che mi da dolore e' il Male. Coloro che mi danno
piacere o che mi aiutano ad evitare il dolore sono miei amici, coloro
che mi danno dolore o mi allontanano del piacere sono miei amici. La
razionalita' richiede che amici e nemici siano usati in modo che
massimizzino il mio piacere e minimizzino il mio dolore.
IO
AFFERMO che le chiese non hanno altro reale uso che il supporto
sociale, che non ci sono oggettivamente peccati da commettere o da
essere perdonati, che non c'e' una punizione soprannaturale o divina
per il peccato o premio per la virtu', anche se ci possono essere
conseguenze sociali delle azioni. Virtu' per me e' ottenere cio' che
voglio, senza essere imprigionato o punito dagli altri.
IO
RITENGO che la morte del corpo sia la morte della mente. Non c'e'
niente dopo la vita ed ogni speranza in cio' e' un nonsenso.
Ora
io non vi ho chiesto di fare questo esperimento sulle convinzioni, ma
io sospetto che alcuni di voi, semplicemente ascoltando la descrizione,
percepiscano parte della depressione, del nichilismo e della
negativita' che i partecipanti comunemente sperimentano. Penso che
questo sia un triste ma saggio esperimento psicologico, che aiuta i
partecipanti a scoprire che molti di questi convincimenti sono parte
del loro comportamento ed influenzano le loro vite. Non hanno mai preso
una decisione consapevole riguardo al fatto che vogliano i loro
convincimenti essere in questo modo, essi sono stati condizionati al
loro interno dal semplice fatto di essere dei moderni occidentali.
La
psicologia ordinaria e' una fonte di molte utili informazioni a
riguardo ed una metodologia di ricerca per studiare la coscienza, ma e'
usualmente portata avanti all'interno dell'implicito paradigma
scientista dei nostri tempi. Nonostante queste limitazioni ci sono una
quantita' di scoperte rilevanti per comprendere la coscienza che
possiamo desumere da essa. Da notare almeno tre:
1)
La totalita'
del funzionamento mentale e' piu' grande che la parte che sperimentiamo
come contenuto della nostra mente cosciente.
2)
Ci sono
meccanismi psicologici personali di distorsione, come ad esempio i
classici meccanismi di difesa della psicanalisi od il bisogno di
approvazione, che distorcono le nostre osservazioni del contenuto della
coscienza, allo stesso modo che le nostre osservazioni sul mondo
esterno e della gente.
3)
Ci sono investimenti emotivi e
cognitivi caratteristici di ogni cultura in vari credi e visioni del
mondo che similarmente influenzano le nostre osservazioni.
Questo
mi porta alla seconda prospettiva di cui ho accennato per studiare la
natura della coscienza, la psicologia transpersonale.
Negli
anni
'50 un nuovo tipo di paziente ha cominciato a venire dagli
psicoterapisti. Il vostro paziente ordinario viene perche non funziona
bene nella vita ordinaria. Puo' sperimentare troppo stress, avere
relazioni personali insoddisfacenti, essere troppo timido o reattivo,
ecc. Questo nuovo tipo di paziente avrebbe dovuto essere perfettamente
felice secondo gli ordinari criteri sociali, dato che funzionava bene
ed aveva tutte le caratteristiche sociali che si ritiene producano
felicita', cose come relazioni soddisfacenti, una buona vita sessuale,
rispetto nella comunita', buoni lavori ed un sacco di soldi e cose
materiali. I loro problemi erano del genere: "La vita e' tutta qui?" o
"Sono stufo di diventare sempre piu' ricco, non c'e' qualcosa di piu'?"
Questi
"nevrotici esistenziali", come erano chiamati, volevano piu'
significato di quanto la societa' occidentale potesse dar loro.
Gradino
intermedio: La Psicologia Umanistica.
Questo
ha portato alla creazione di una piccola ma importante nuova branca
della psicologia, una "terza forza", la psicologia umanistica. Persone
che funzionavano particolarmente bene, invece che pazienti
psichiatrici, furono studiati da psicologi come Abraham Maslow. Nuovi
sin qui largamente negletti soggetti psicologici divennero aree
legittime di studio, soggetti come l'autenticita', le esperienze della
vetta, l'amore, la creativita'. Il "normale" funzionamento psicologico,
culturalmente ritenuto di successo, fu mostrato come subnormale
rispetto a quanto gli umani avrebbero potuto imparare ad essere. Una
considerevole enfasi fu messa nella applicazione pratica di queste
idee, primariamente come nuove forme di educazione corporea ed
emozionale, ed abbiamo avuto gruppi di incontro e simili dove gente
comune imparava a vivere una piu' ricca vita emozionale.
Tuttavia
in
generale la psicologia umanistica non ha realmente messo in questione
il regnante paradigma materialistico e scientista. Non eravamo ancora
null'altro che processi materiali, con nessuna ragione intrinseca di
vivere altro che le pulsioni biologiche accidentalmente acquisite che
ci spingevano, e con tutto questo che finiva in una morte senza senso.
Psicologia
Transpersonale.
La
mia seconda prospettiva sulla coscienza, la psicologia transpersonale,
la quarta forza in psicologia, si e' evoluta dalla psicologia
umanistica negli anni '60. "Trans" viene dalla radice latina che
significa oltre, oltre la "persona", la maschera sociale, il se
ordinario, il personale. Attraverso la storia le donne e gli uomini
hanno avuto esperienze che li hanno convinti che noi siamo molto piu'
che il nostro se ordinario. Consideriamo questa "esperienza mistica"
minore, descritta in uno dei poemi di Yeats, "Vacillations".
My
fiftieth year had come and gone.
I
sat, a solitary man,
In
a crowded London shop,
An
open book, an empty cup
On
the marble table top.
While
on the shop and street I gazed,
My
body of a sudden blazed,
And
twenty minutes, more or less,
It
seemed so great my happiness
That
I was blessed and could bless.
Il
mio cinquantesimo anno e' venuto ed andato.
Ho
seduto, uomo solitario,
In
un affollato caffe' di Londra,
Un
libro aperto, una tazza vuota
Sulla
superficie di marmo del tavolo.
Mentre
guardavo il caffe' e la strada,
Il
mio corpo improvvisamente vibro',
E
venti minuti, piu' o meno,
Mi
sembro' cosi' grande la mia felicita'
Che
io ero benedetto e potevo benedire.
Questo
non e' il modo nel quale ordinariamente ci sentiamo, ma il sentimento
di essere una intima parte e "canalizzare" qualcosa di piu' grande dei
nostri ordinari se, "trans" il nostro personale.
Come
esempio piu'
esteso, consideriamo la piena fioritura della esperienza mistica di
Maurice Bucke, un fisico del XIX secolo. Egli la descrisse in terza
persona, cercando di essere il piu' accurato ed obiettivo possibile.
Era
primavera, all'inizio dei suoi trentasei anni. Egli e due amici avevano
passato il pomeriggio leggendo Wordsworth, Shelley, Keats, Browning, e
specialmente Whitman. Si lasciarono a mezzanotte ed egli ebbe un lungo
viaggio in una carrozza (era in una citta' inglese). La sua mente
profondamente sotto la influenza delle idee, immagini ed emozioni
evocate dalla lettura e discussione del pomeriggio, era calma ed in
pace. Egli era in uno stato di quieto, quasi passivo godimento.
Improvvisamente, senza alcun preavviso, si trovo' come avvolto da una
nuvola del colore di fiamma. Per un istante egli penso' al fuoco,
qualche improvvisa esplosione nella grande citta', quindi si accorse
che la luce era dentro di lui. Immediatamente dopo fu pervaso da un
senso di esultanza, di immensa gioia, accompagnato od immediatamente
seguito da una illuminazione intellettuale assolutamente impossibile da
descrivere. Nel suo cervello passo' un momentaneo lampo dello splendore
Brahmico che ha da allora in poi illuminato la sua vita; sul suo cuore
cadde una goccia di Benedizione Brahmica, lasciandogli da allora in poi
un sapore di paradiso. Tra le altre cose...egli vide e seppe che il
Cosmo non e' materia morta ma una Presenza vivente, che l'anima
dell'uomo e' immortale, che l'universo e' cosi' costruito ed ordinato
che al di la' di ogni dubbio tutte e cose lavorano assieme per il bene
comune, che il principio fondante del mondo e' cio' che chiamiamo amore
e che la felicita' di ognuno e' alla fine assolutamente certa. Egli
dichiara che ha imparato di piu' nei pochi secondi che e' durata la
illuminazione che nei precedenti mesi e persino anni di studi, e che
egli apprese molto che nessuno studio avrebbe mai potuto dare.
La
illuminazione duro' solo pochi secondi, ma i suoi effetti di rivelarono
indelebili; fu impossibile per lui per sempre dimenticare cio' che vide
e seppe quella volta, ne' egli dubito' o pote mai dubitare, della
verita' di cio' che fu allora presentato alla sua mente...
Si
puo' ben dire che Bucke fosse oltre, trans, il suo se ordinario.
La
psicologia transpersonale e' lo studio e la applicazione di quelle
esperienze che sembrano portarci oltre i nostri ordinari, biologici e
materiali, se. Sin dalla sua infanzia essa ricorre pesantemente alle
antiche tradizioni spirituali per trarne stimolo. Per giovane che sia,
possiamo comunque indicare alcuni importanti punti al suo interno che
aiutano a comprendere la coscienza umana. Nel regno della esperienza
umana, una qualificazione la cui importanza discutero' piu' avanti,
possiamo dire che e' possibile per gli umani sperimentare:
4)
Una grande allargamento del senso del se e della coscienza che fa
apparire la coscienza ordinaria, per comparazione, una manifestazione
molto ristretta e limitata della piu' grande totalita' del Se.
5)
Un divertimento ed una amorevole tolleranza per la pretenziosita' del
se ordinario nel ritenersi suprema manifestazione di intelligenza.
6)
Vari tipi di nuova conoscenza, "conoscenza trascendente," che rendono
la conoscenza ordinaria piuttosto che assoluta. Questi generi
trascendenti di conoscenza sono spesso stato-specifici, ad es., non
sono ricordati o compresi molto bene nella ordinaria consapevolezza, ma
hanno perfettamente senso negli stati di alterati transpersonali di
trascendenza. Il contenuto di tale conoscenza usualmente concerne
questioni di fondamentale significato e proposito, e costituisce una
"conoscenza emozionale" oltre che intellettuale.
7)
Persino il
piu' breve tipo di esperienza transpersonale puo' enormemente
trasformare l'orientamento della vita dello sperimentatore. Un esempio
e' la assoluta convinzione portata indietro da coloro che hanno avuto
esperienze di quasi morte (EQM) che lo scopo primario della vita e'
imparare ad amare; che se non hai imparato ad amare, la tua vita non e'
stata di gran valore.
8)
Conoscenza assolutamente convincente
che l'universo e' un intelligente organismo vivente, in una dimensione
mentale che include i fenomeni materiali come un sostrato, e che questa
Intelligenza rende l'universo inerentemente amorevole e significante,
nonostante gli apparenti orrori del livello ordinario. Noi siamo una
parte inerente di questa intelligenza, non un accidente senza
significato.
Parapsicologia.
Notate
che nel dare una breve carrellata di considerazioni per comprendere la
coscienza da un punto di vista transpersonale, le ho qualificate come
fenomeni nel regno della esperienza umana. Ora dobbiamo occuparci delle
principali reazioni che questi portati generano nel paradigma
scientista rispetto al transpersonale. Questa reazione suonerebbe un
po' come "L'apporto di queste esperienze transpersonali e' ovviamente
fattualmente falso, concettualmente un non senso e probabilmente
psicopatologico: la coscienza umana non e' altro che una elaborazione
del cervello umano. a coscienza, il cervello umano, e' confinato
all'interno del cranio e del corpo, con solo indiretti contatti sensori
con il mondo esterno e gli altri, e quando il cervello muore, la
coscienza muore. Nella peggiore delle ipotesi, queste esperienze
transpersonali rivelano delusione e superstizione, nella migliore
possono essere necessari oppiacei per sostenere quelli che non possono
affrontare la realta' della nostra realta' materiale". Secondo il
paradigma scientista, la societa' transpersonale non puo' essere altro
che lo studio di illusioni.
La
parapsicologia, un campo della
psicologia letteralmente para, dietro o a fianco della, ordinaria
psicologia e' il mio terzo punto di vista sulla natura della coscienza,
dato che e' di vitale importanza per questa critica.
E'
piuttosto
difficile cercare di riassumere piu' di cento anni di studi eruditi e
scientifici in pochi paragrafi, ma cerchero' di farlo.
La
parapsicologia comincio' con la "ricerca psichica", uno studio
primariamente scolastico, ma retrospettivo di esperienze umane
spontanee di acquisizione di informazioni riguardanti eventi distanti
quando nessun plausibile meccanismo fisico o sensorio sembrava poterli
sostenere. Una madre, per es., che raramente ricorda i sogni, potrebbe
fare un sogno terrificante nel quale suo figlio viene ucciso ed in
seguito ricevere un telegramma che suo figlio, in un distante paese, e'
rimasto effettivamente ucciso in un incidente inaspettato a quell'ora.
Benche
si posa costruire un caso moderatamente convincente per quanto riguarda
meccanismi sconosciuti di trasferimento di informazioni a partire dai
casi di questo genere, ci sono problemi inerenti riguardanti la
affidabilita' dei testimoni, le distorsioni della memoria, occasionali
burle, e la valutazione precisa di cio' che "coincidenza" significa in
questo approccio. Parapsicologia e' il termine generalmente applicato
al corpo di procedura e conoscenza costruito quando una attiva ricerca
di laboratorio comincio' risolvere i problemi summenzionati. Devo anche
notare qui che, sfortunatamente, il termine parapsicologia e' diventato
popolarmente usato per indicare qualsiasi evento misterioso, ma io
parlo qui solo della seria e scientifica parapsicologia.
Nel
corso
degli anni precisi metodi di laboratorio gradualmente si sono
sviluppati, impiegando criteri di sicurezza elaborati contro la frode,
procedure a doppio cieco, e valutazioni statistiche dei risultati. Per
fare breve una storia lunga, quattro principali fenomeni psi, come sono
ora chiamati, sono stati sufficientemente indagati con risultati
significativi ( da dozzine a centinaia di studi ciascuno) che io
considero provati esistenti al di la' di ogni ragionevole dubbio.
Questi sono tre forme di percezione extrasensoriale (ESP), telepatia,
chiaroveggenza e precognizione, ed una forma di azione fisica sul mondo
materiale, la psicocinesi (PK). Ci possono essere altre genuine forme
di fenomeni psi, ma ci limiteremo a questi quattro basilari.
Nonostante
che i fenomeni psi usualmente si manifestino debolmente ed in modo poco
prevedibile in laboratorio, possiamo concludere cio' che segue. Dato
cio' che conosciamo scientificamente riguardo alla natura del mondo
materiale e le ragionevoli estensioni di questa conoscenza, in assenza
di alcun conosciuto o plausibile meccanismo di trasferimento fisico di
informazione:
9)
Si puo' talvolta accedere ai contenuti mentali di un'altra persona,
telepatia.
10)
E' possibile talvolta conoscere direttamente lo stato del mondo fisico
distante benche sia sconosciuto ad ogni persona presente,
chiaroveggenza.
11)
Si possono talvolta prevedere eventi futuri che
sono impredicibili dato il processo casuale che determina la loro
realizzazione, precognizione.
12)
Si possono talvolta modificare i risultati di processi fisici,
semplicemente col desiderare un dato risultato, psicocinesi.
Senza
avere il tempo di argomentare cio' in dettaglio, le considerazioni
volte alla comprensione della coscienza che sono tratteggiate da quanto
detto prima sono:
13)
Per il fatto che questi dati empirici
mostrano proprieta' della coscienza che non sembrano essere riducibili
alla variabile fisica tramite la nostra attuale comprensione di essa o
ragionevoli sue estensioni, essi indicano che la coscienza deve essere
investigata come un fattore a se stante e con concrete proprieta' a se
stanti, non come un semplice epifenomeno delle proprieta' del sistema
nervoso e del cervello fisico.
Vorrei
che notaste che questo e'
un approccio scientifico pragmatico e conservatore. Sono senz'altro uno
di quegli scienziati che credono che i dati sono primari e la teoria
secondaria. Abbiamo dei dati che non soddisfano modelli scientistici,
fisicistici. A meno che noi non coltiviamo una sorta di fede
"religiosa" nel fatto che forse qualche giorno saranno spiegabili nei
termini di una qualche futura fisica molto differente da quella che ora
conosciamo, il che e' fede, non un approccio propriamente scientifico.
Conclusioni.
Abbiamo
ora le basi scientifiche per confutare la critica che la psicologia
transpersonale non e' altro che una illusione. Naturalmente lo e' -
talvolta. La psicologia ordinaria ci ha mostrato innumerevoli
meccanismi attraverso i quali la gente si inganna a vicenda. D'altra
parte i dati della parapsicologia ci indicano che ci sono talvolta modi
molto concreti nei quali la "mente" "trascende" il "cervello". Ho messo
queste tre parole critiche tra virgolette per enfatizzare che se quanto
detto e' corretto in generale, la nostra comprensione di cio' che
realmente significa e' ancora molto grezza, ed una quantita' di ricerca
fatta con la mente aperta e' necessaria per chiarificare queste
assunzioni.
Queste
considerazioni riguardanti la comprensione della
coscienza umana non sono solamente intellettualmente interessanti, ma
di grande importanza per la nostra sopravvivenza e per quella del
pianeta. La etica del "prima io!" va facilmente d'accordo con la
visione del mondo scientistica dominante. Che importanza hanno le vite
insignificanti ed i destini insignificanti di un mucchio di
insignificanti accidenti biologici, gli altri, rispetto al mio piacere
personale?
I
tradizionali valori delle grandi religioni mondiali
dicono che dovremmo avere cura del nostro prossimo ed essere amorevoli
con esso, ci esortano a vivere moralmente, ma sono divenuti sistemi di
valore apparentemente superati nel mondo moderno, dato che e' stato
"provato" dallo scientismo che sono mere superstizioni, cosi' non
possiamo contare su queste tradizionali sorgenti di valori per creare
le attitudini che ci possono riorientare verso una prospettiva globale
compassionevole. La religione e' solo condizionamento, coartazione,
parole prive di significato per troppe persone.
Se
guardiamo alla
nascita delle grandi religioni, comunque, scopriamo esperienze
transpersonali nei fondatori delle stesse. Se guardiamo alla psicologia
transpersonale, vediamo che tali esperienze trasformatrici di amore,
unita', compassione sono una parte basilare del potenziale umano, non
solo cose che accaddero a poche persone molto tempo fa. E se guardiamo
ai dati della parapsicologia, vediamo che le basi scientistiche per
rigettare automaticamente queste esperienze transpersonali sono fallaci.
C'e'
una notevole speranza per l'umanita' in quanto esseri coscienti, e c'e'
un sacco di meraviglia che ci attende nello scoprire cio' che
esattamente questo significa!
University
of California
Davis,
California 95616
and
Institute
of Noetic Sciences
Sausalito,
California 94965
Copyright
Notice.
You
may forward this document to anyone you think might be interested. The
only limitations are:
1.
You must copy this document in its entirety, without modifications,
including this copyright notice.
2.
You do not have permission to change the contents or make extracts.
3.
You do not have permission to copy this document for commercial
purposes.
==>>
The contents of this document are Copyright (c) 1993 by Charles T. Tart.
Traduzione
dall'inglese di Massimo Soldati
Si
ringrazia per la cortese autorizzazione alla traduzione il Prof.
C.T.Tart.
Bibliografia relatva
all'argomento su: Corpo e Cambiamento
Elenco
pubblicazioni
Ti
interessa questo articolo e vuoi commentarlo? Vai sul Blog
Vuoi approfondire la
tematica?
Articoli
su:
Transpersonale
Integrazione Posturale
Psicologia Corporea
Energetica
Benessere
|


|