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Articoli
sul tema:
Accettare il proprio corpo
Sentirsi bene
nudi
Lo specchio
riflette il nostro io interiore
Dimagrire.
Hai mai provato le cure dolci?
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SENTIRSI
BENE NUDI
Flavia Mazelin Salvi
Come
affrontare la nudita' senza falsi pudori od esibizionismi. Come essere
nudi dentro piu' che fuori. Alcuni consigli tratti dalla nostra
esperienza del bodywork in una intervista a Massimo Soldati.

In spiaggia o a casa
Siamo
spesso a disagio nel mostrare il corpo senza
veli, indipendentemente dalla sua perfezione. Ma riconciliarci con la
nostra nudità è possibile. Nella pagina che
segue, 4 esercizi per
cominciare...
Qualunque sia il nostro
livello di perfezione fisica (ma poi,
cos'è la perfezione?), mostrare agli altri e a noi stessi il
nostro corpo scoperto (in gran parte come in spiaggia o del tutto come
nel bagno di casa), è qualcosa che spesso ci mette a
disagio. "Subito intervengono il giudizio, la condanna", sottolinea
Massimo Soldati, psicoterapeuta a Milano, autore di Corpo e cambiamento
(Tecniche nuove). "Lo sguardo, spesso così severo, che
posiamo sul nostro corpo, è la somma dei tanti sguardi
ricevuti nella nostra vita. Incauti commenti espressi dai genitori, dal
marito oda un amante restano impressi come marchi a fuoco, e anche a
distanza di anni ci ricordano che quella parte del corpo investita di
sentimenti negativi ha qualcosa di sbagliato. Confrontarsi con la
propria nudità, allora, diventa una prova, un esame da
superare, se non una sofferenza. E si finisce per vivere il corpo come
un fardello ingombrante, qualcosa che ci è capitato ma che
non ci appartiene". Eppure stare bene nudi è un'esperienza
sensuale e liberatoria che ci fa sentire pienamente vivi. Come arrivare
allora ad apprezzarla? "Non certo aspettando di raggiungere un fisico
da top model: l'accettazione viene dall'interno", dice Fiera Teatini,
esperta di Body Mind Centering a Milano, l'ultima frontiera delle
terapie psicocorporee. "II corpo è plasmato dalla mente come
la sabbia viene continuamente modellata dal vento. Occorre spezzare il
monologo interiore negativo e pensare invece che il corpo non e che
l'altra faccia dell'anima, il simbolo della nostra più
profonda intimità, che merita tutto il nostro amore e la
nostra attenzione". Un amore che possiamo esprimere anche e
semplicemente recuperando il contatto nei gesti quotidiani di
"manutenzione", per trasformarli da momenti meccanici in vera cura e
conoscenza di se, come vi spieghiamo nella pagina successiva
4 esercizi
per
vivere bene
la
propria nudità
Un nuovo modo di guardarsi,
gesti più lenti e rispettosi...
sono buone abitudini che ci permettono di cambiare in meglio il
rapporto con la nostra nudità. I consigli, da mettere in
pratica fin d'ora, sono dello psicologo e psicoterapeuta Massimo
Soldati, autore di Corpo
e cambiamento
(Tecniche
nuove)
Fare
la pace con
il proprio corpo
Ogni
giorno fate qualche piccola pausa per prendere contatto
consapevolmente con il vostro corpo. Per esempio, respirate a fondo con
gli occhi chiusi, annusatevi la pelle, accarezzatevi le braccia, la
nuca, le gambe. D'estate è bellissimo anche massaggiarsi.
Munitevi di un buon olio odi una crema e percorrete con le mani tutto
il vostro corpo. l'automassaggio ci ricorda che siamo creature
tridimensionali, fatte di pelle, scheletro, carne, muscoli Sentirsi
bene nudi significa anche imparare a convivere con questa
fisicità e ad "abitare" il proprio corpo
Spogliarsi
e
lavarsi lentamente
Quando
vi spogliate non fatelo meccanicamente, ma provate a rallentare
i ritmi. Toglietevi un capo alla volta, con calma, fate delle pause
emettetevi all'ascolto delle sensazioni Provate sollievo, imbarazzo,
fragilità, vergogna o cos'altro? Non giudicate le vostre
reazioni, semplicemente accettatele. Fate stesso esercizio
quando vi lavate Invece di inserire il "pilota automatico" e lavarvi
come se faceste shampoo alla macchina, metteteci del tempo e
dell'attenzione. Esplorate il vostro corpo come se fosse la prima
volta, sentite la morbidezza della pelle, la curva dolce del seno, il
calore del ventre. Se vi esercitate in questo modo tutti i giorni
scoprirete che i gesti rapidi e distratti dell'abitudine spesso
mascherano proprio l'antipatia per il proprio corpo. E che si
può cambiare atteggiamento
Guardarsi
allo
specchio senza giudicarsi
In
genere, prima di affrontare lo sguardo altrui, ci si osserva allo
specchio già vestiti Ma così quello che si vede
riflesso, ben agghindato e dissimulato dagli abiti, non è il
nostro corpo "vero", bensì un'immagine che non corrisponde
alla realtà Guardarsi nudi infatti è tutt'altra
cosa. E, se in genere lo si fa così raramente, è
perché si ha paura delle emozioni che può
suscitare. Provate a mettere in bagno uno specchio intero, in modo da
avere una visione completa del vostro corpo. Nei gesti quotidiani,
mentre vi lavate o vi mettete la crema, imparerete a familiarizzare con
la vostra nudità e a riappropriarvi del vostro corpo per
quello che è. All'inizio vedrete che lo sguardo fa fatica a
soffermarsi, e che vi vengono pensieri negativi (Ma guarda che cosce,
sono proprio grassa, e così via), ma con l'abitudine e lo
sforzo di non giudicarvi il vostro corpo vi diventerà sempre
più amico
Osare
un po' di
nudismo
Di solito confiniamo
l'esperienza della nudità ai momenti di
Intimità sessuale. Invece, stare nudi è naturale
"Come se ce ne fosse bisogno, ogni tanto qualcuno ci ricorda che
veniamo al mondo nudi", dice Massimo Soldati, psicoterapeuta a Milano.
Stare nudi in casa, senza pensieri morbosi, senza condanne
né compiacimento per il proprio corpo, può essere
un'esperienza molto liberatoria. In natura è ancora meglio,
perché tutto è più "pulito". E se
proprio l'imbarazzo è troppo forte, non perdete almeno
l'occasione di stare a piedi nudi, esercitando la
sensibilità della pianta su diversi tipi di terreno, come
erba, sabbia, o sassolini
Se ti interessa
questo argomento vai anche a:
Accettare il proprio corpo
Lo specchio
riflette il nostro io interiore
Dossier:
Dimagrire.
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Guida ai
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Corso di
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Articolo
di Flavia Mazelin Salvi, Psychologies Magazine - Luglio/Agosto 2007
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