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IL
CORAGGIO DELLA INTEGRITA'
Massimo
Soldati
Un intervento in occasione
della giornata seminariale Nascita e Sviluppo della Analisi
Immaginativa, in occasione del ventennio dalla scomparsa di Gianmario
Balzarini, ideatore del metodo psicoterapeutico. L'autore trae spunto
dalla sua esperienza personale ed individua come punto di forza della
tecnica un atteggiamento che prelude alla Psicologia Integrale.
Soprattutto una integrità di intento che è
basilare per la creazione del nuovo paradigma.
Molti anni fa ero
incamminato per la strada che mi avrebbe portato ad una formazione
comportamentista. Ero contento, ma non completamente soddisfatto,
sentivo che qualcosa mi mancava, non so dire se fosse più la
profondità della visione psicoanalitica oppure qualcosa
d'altro. Amavo infatti la psicoanalisi e mi dispiaceva rinunziarvi,
anche se ero molto attratto dalla efficacia e brevità dei
protocolli comportamentisti. Avrei voluto avere la
possibilità di prendere il buono da entrambe le scuole, ma a
quei tempi era impensabile.
La risposta la ebbi incontrando Gianmario Balzarini e la sua scuola, ed
era una risposta che mi cambiò profondamente. Ripensandoci
ora ciò che mi affascinò nell'approccio della
Analisi Immaginativa fu l'intelligente utilizzo della immagine e del
corpo in un contesto analitico. Ancora non lo sapevo, ma quella sarebbe
stata la mia strada, percorsa negli anni successivi, la strada verso
una concezione olistica ed integrale.
Mi piaceva che esperienze diverse, quali la imagerie e la
corporeità fossero integrate in quello che ritenevo il
più alto dei modelli terapeutici, quello della tradizione
analitica. In questo presentivo la grande forza investigativa e
pragmatica di Wilhelm Reich, che avrei approfondito negli anni
successivi. La indagine reichiana era molto orientata verso la tecnica
terapeutica, ed era condotta con una appassionata sollecitudine, che
non guardava a mode, correnti o convenzionalità
scientifiche, ma mirava in modo compassionevole alla efficacia
terapeutica, pur conservando una rigorosa attenzione alla grande
tradizione analitica. Reich non temeva nessuno e non si faceva fermare
nel perseguire i suoi obiettivi di ricerca nemmeno dal suo grande
maestro e collega, Freud, ne' dall'accoglienza aggressiva ed invidiosa
delle sue idee troppo avanzate per i tempi, che portarono al rogo dei
suoi libri da parte dei nazisti prima, dei comunisti dopo, ed infine
negli Stati uniti durante il maccartismo. Ebbene è stato
questo coraggio di vivere l'integrità delle proprie idee che
ho trovato in Balzarini e nel quale mi sono rispecchiato. In un periodo
nel quale la psicanalisi freudiana ortodossa dominava l'ambiente
accademico ebbe il coraggio di introdurre il corpo ed un atteggiamento
olistico ed aperto. Dico coraggio perché, come tutti sanno,
non è facile nel mondo accademico andare contro le correnti
dominanti, che allora prediligevano la ortodossia freudiana mentre oggi
innalzano il cognitivismo. Rimane sempre però l'amarezza di
non poter vedere che raramente un atteggiamento non di parte, che
riesca a comporre le differenze ed estrarne ciò che
è positivo ed efficace in una visione più ampia e
più evoluta.
La frequenza alla Scuola di Cremona mi ha permesso di aprire la mia
mente ed anche di incontrare un altro grande studioso, Jack Painter,
con il quale ho potuto approfondire ancora di più la
corporeità nella sua interazione con la psiche.
Painter ha sviluppato in special modo la cognizione della
unità dello psicosoma e della straordinaria potenza che un
evento sinergico, su più livelli, può avere sulla
persona nel perseguire il cambiamento. Da questa solida base operativa
e tecnica ho continuato i miei studi in direzione di una teoria e di
una pratica integrale della psicoterapia che potesse unire in un unico
edificio quei contributi e quelle dimensioni che sino ad ora, per
interesse, settarietà, o convinzioni limitanti, sono rimaste
separate.
E' un simpatico gioco di parole che per giungere ad una coscienza
integrale sia necessario passare attraverso una coscienza integra.
E' grazie perciò anche al coraggio ed alla
integrità di Gianmario Balzarini che sono potuto arrivare ad
una psicologia integrale. Dalla integrità all'integrale.
Questo
articolo di Massimo
Soldati puo' essere riprodotto solo integralmente,
o come breve quotazione,
citando l'autore e l'indirizzo di questa pagina
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