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INTERVISTA SUL CORPO
tratto dal libro di Massimo Soldati CORPO E CAMBIAMENTO Tecniche Nuove Editrice.

Le domande piu' frequenti sulla integrazione posturale e le terapie psicocorporee

Le cosiddette tecniche psicocorporee, quali lo shiatzu, lo yoga, il Tai chi, il metodo Alexander, la respirazione olotropica, la biodanza, il rebirthing, sono diventate oramai di moda assieme al fitness, l'amore per la natura ed per il corpo in generale. Vediamo che famosi personaggi dello spettacolo o della politica ricorrono sempre di più ad esse. Vuole spiegarci che cosa sono più precisamente queste tecniche e perché sono così diffuse?

Le tecniche psicocorporee sono effettivamente quello che serve in questo momento all'uomo moderno. Sono delle attività che permettono di riarmonizzare la mente con il corpo, di sintonizzarle e provocare uno stato di benessere interiore, che al giorno d'oggi è quanto mai necessario per molti di noi.

Intende dire che lo shiatzu, lo yoga ed altri tipi di attività corporee possono essere terapeutiche per l'uomo contemporaneo?

Intendo dire che tutto l'insieme di queste tecniche corporee è estremamente utile ed addirittura necessario per chi conduce una vita stressante e lontana dai ritmi naturali, come oramai noi tutti. Esse possono essere impiegate nella prevenzione dei più comuni mali che affliggono l'uomo moderno quali lo stress, l'ansia, le malattie cardiache, la depressione, la carenza di energie e come un valido supporto nella terapia delle malattie psicosomatiche.

Cioè esse possono aiutare a mantenere la salute oppure la possono restituire quando viene a mancare?

Esatto. Esse fungono da elemento riequilibratore tra la mente ed il corpo e perciò aiutano a incrementare salute e benessere. Vede, al giorno d'oggi tutti tendiamo a vivere nella mente, siamo come inscatolati in una gabbia mentale che ci portiamo sempre appresso; per distrarci dai nostri pensieri guardiamo la TV o leggiamo il giornale, mentre il corpo subisce tutte le tensioni che ne derivano ed ha sempre meno momenti per se stesso.

Questo spiega l'amore per la natura ed il ritorno al culto del corpo: allora è forse sufficiente che ci concediamo più tempo andando in palestra o che facciamo più sport, più passeggiate? Non basterebbe?

Certo sarebbe una buona cosa, ma dubito che la maggior parte di noi ne abbia il tempo. E poi non è esattamente questo il modo, non basta. Non viviamo più in una civiltà contadina nella quale il rapporto con la natura era costante ed il poco tempo libero che abbiamo non è sufficiente a recuperarlo. E' necessario un impiego intelligente di questo tempo ed è per questo che si sono diffuse le tecniche di integrazione psicosomatica. Tecniche che velocemente riportano ad una armonizzazione.

Come ha iniziato lei ad occuparsene?

Usando nella mia attività professionale i metodi della psicoterapia analitica mi sono accorto che il solo parlare non era sufficiente per risolvere i problemi dei miei pazienti. La terapia analitica classica, condotta unicamente sul piano verbale è ottima, ma richiede molto tempo ed un notevole investimento di danaro per arrivare a dei risultati validi. Alcuni non possono permetterselo. Ho pensato così di dare ai miei pazienti proprio quello che io stesso facevo per conservare il mio benessere. Cioè un intervento contemporaneo sul corpo e sulla mente. I risultati erano molto più celermente raggiunti. Quando mi rendo conto di tutti i risvolti psicologici di un mio problema attraverso un lavoro di tipo analitico, spesso mi serve un po' di tempo per far sì che questa presa di coscienza produca una trasformazione nel contesto della mia vita. In questo caso un aiuto puo' venire, oltre che dalla relazione terapeutica, da una tecnica psicocorporea.

Ma cosa differenzia una tecnica psicocorporea dalla ginnastica, dal massaggio, dallo sport ed in genere dalle attività tradizionalmente consacrate al corpo sinora?

Vede, molte tecniche psicocorporee possono facilmente essere confuse con le attività menzionate, ma in realtà hanno qualcosa che le rende completamente diverse. Questo qualcosa è la intelligenza, lo spirito con il quale esse vengono praticate. Mi spiego: lo shiatzu può sembrare un massaggio ad un profano, in realtà esso agisce sul corpo solamente per riequilibrare i meridiani energetici che lo percorrono. Così lo yoga può sembrare solamente una ginnastica che scioglie le articolazioni - e qualcuno può anche intenderlo in questo modo - ma chi pratica lo yoga da tanto tempo sa che esso porta concentrazione mentale, pace interiore e una forza insospettata che aiuta a passare attraverso agli eventi stressanti della vita.

Cambia l'ottica, lo stato di coscienza, il modo di fare?

Per spiegare questo cambiamento nel modo di intendere le terapie o le metodiche psicocorporee è stato coniato il termine "olistico", che indica approssimativamente un modo di concepire le cose "che tiene in considerazione il tutto". Nel campo della agricoltura il termine corrispondente è "integrale" o "biologico". Nella ecologia "naturale".
Questo vuole dire che nell'ambito terapeutico non è possibile curare il fegato di una persona senza considerare l'interazione con tutti gli altri organi, il luogo dove vive, come e con chi vive, le sue emozioni, le sue aspettative ed il suo modo di pensare. Se no potremmo incorrere in errori anche gravi, come ad esempio quando prendiamo degli ansiolitici indiscriminatamente senza volere osservare da dove proviene l'ansia.
E' questo un vizio della nostra cultura un po' troppo materialista, che pensa che basti comperare qualcosa per averla, che bastano i mezzi potenti che ci mette a disposizione la scienza per ottenere qualsiasi cosa. Ma il campo che viene riempito di fertilizzanti e diserbanti dà frutti che non hanno sapore. Lo stato di coscienza dato dagli ansiolitici è inebetimento e non risoluzione dell'ansia.

Ma veniamo alla tecnica che lei usa, alla integrazione posturale ad orientamento transpersonale, ci può spiegare che cosa é?

La IPT è un modo di ritrovare abbastanza rapidamente la propria unità interiore riarmonizzando tutte le parti di noi: la mente, il corpo, le emozioni, lo spirito. Ad esempio durante un periodo di lavoro molto intenso posso avere accumulato così tanta tensione che non riesco più a rilasciare la schiena e divento di giorno in giorno più scontroso. La IPT aiuta a sciogliere la tensione ed a scaricare la rabbia, restituendo la capacità di ritornare a lavorare serenamente.

Come avviene tutto questo?

L'elemento fondamentale della IPT è il rapporto con il corpo, il saper ritrovare la capacità di rilassarlo e rigenerarlo. Questo processo è facilitato da un insieme di manipolazioni che sciolgono le zone più tese e da un atteggiamento di attenzione verso le emozioni che tratteniamo: è molto facile che il corpo sia teso in maniera cronica perché non ci permettiamo di percepire determinate emozioni.
Siamo stanchi e non vogliamo abbandonarci alla stanchezza, tristi e non vogliamo piangere, pieni di rabbia e non vogliamo esplodere. E' invece permettendoci di entrare in contatto con queste tensioni emotive che ricuperiamo uno stato di benessere.
Noi arrestiamo il fluire della vita in noi quando le cose vanno male, quando abbiamo uno spavento o non accettiamo qualcosa nel corso del nostro personale cammino evolutivo. Arrestare il flusso vitale, bloccare la respirazione, trattenere le spalle continuamente ci porta ad uno stato di cronico malessere, che ad un certo punto diventa addirittura inconsapevole: non ce ne accorgiamo più, ma sotto sotto rimane e ci rende la vita veramente difficile.

Si può vedere questo nel corpo?

Sì, senz'altro: le principali malattie psicosomatiche, le disarmonie spirituali, emozionali, mentali si ripercuotono sul corpo modellandolo. Ecco che le spalle si incurvano per il peso di troppe responsabilità, che la paura di mostrare i propri sentimenti fa incavare il petto ed abbassare la testa, che chi é troppo rigido nella vita finisce per avere un corpo legnoso e contratto e chi ha paura della sessualità tende a ruotare il bacino all'indietro o a serrare le gambe.
Il corpo è una sorta di specchio dell'anima ed è con l'aiuto del corpo stesso che si può aiutare l'anima sofferente a liberarsi, a capire, ad uscire dalle abitudini distruttive.

E' per questo che si ricorre al massaggio?

Il massaggio, che non è da confondersi con quello classico che ha fini sportivi, estetici o fisioterapici, ma è un modo di toccare il corpo per portare coscienza nelle aree inconsapevoli, è solo uno dei modi che impiego per liberare le tensioni che sono accumulate. Ad esso vengono affiancati, a seconda dei casi, determinati esercizi bioenergetici e respiratori, che stimolano il corpo a ricaricarsi, esercizi di rilassamento che aiutano a concentrarsi e distendersi, od anche esercizi di drammatizzazione, che favoriscono la espressione delle emozioni bloccate. La manipolazione olistica del corpo è però particolarmente importante, perché è proprio nel corpo che si sedimentano le tensioni psichiche croniche delle quali non ci rendiamo conto, quelle che sono perciò più dannose. Il corpo funge un po' da accumulatore per tutti gli eventi traumatici ed in esso si cristallizzano le attitudini sbagliate che abbiamo appreso; senza intervenire su di esso siamo condannati ad invecchiare precocemente.

Lei parla di anima, di spirito, non sono termini sorpassati, un po' in disuso oggi?

Un errore molto grave compiuto dall'uomo moderno è quello di essere troppo materialista. Il trionfo della scienza lo ha portato a considerare il mondo come costituito solo da oggetti che possono essere usati a suo piacimento. Questo atteggiamento finisce però per essere estremamente distruttivo non solo per la natura, ma anche per l'uomo stesso. Riducendo tutto all'aspetto materiale e commerciale si perdono di vista quelle che sono le cose più importanti della vita, quei valori che vanno al di là della sfera personale ed egoistica. Se ben pensiamo a quello che rimane dopo una vita di duro lavoro, questo sono proprio gli affetti e ciò che di buono o di bello abbiamo fatto per il mondo e per gli altri. La psicologia sta oggi riscoprendo questi valori come gli unici che possano guarire determinate patologie, che si fanno sempre più diffuse. Non dimentichiamo che la parola psicoterapia deriva da due vocaboli greci che vogliono dire 'guarire l'anima'.

Per chi possiamo dire che è consigliabile la IPT?

E' abbastanza evidente da quanto detto prima che la pratica della IPT è adatta a tutti. In generale possiamo distinguere due diversi livelli di impiego.
Il primo è quello più strettamente terapeutico, riservato ai professionisti della salute, che è mirato ad eliminare le disarmonie consolidate nel corpo e nella psiche. Traggono un grande beneficio dalla pratica della IPT le più diffuse malattie psicosomatiche, quali ansia, depressione, stati di carenza di energia, mancanza di motivazione, disturbi mestruali e della sessualità, mal di testa, mal di schiena e dolori cervicali di origine psicologica.
Anche chi non è malato può avere dei grandi benefici, forse ancora più interessanti, in quanto la IPT riduce fortemente l'effetto negativo dello stress e sono convinto, anche se non posso provarlo, che stimoli positivamente il sistema immunitario. Inoltre provoca stati profondi di distensione e concentrazione interiore, che permettono addirittura di andare oltre la sfera del pensiero per entrare in stati meditativi. In questi stati simili alla meditazione profonda si sviluppano facilmente intuizioni orientatrici, che hanno la potenzialità di favorire sintesi conoscitive o comportamentali.
E' questo che contraddistingue il bodywork ad orientamento transpersonale, la consapevolezza di queste dimensioni e la capacità di impiegare la loro straordinaria potenza terapeutica. E' ovvio che al giorno d'oggi tutti hanno bisogno di ridurre lo stress, rigenerare la propria energia e ritrovare un contatto fresco con le proprie risorse psicologiche profonde, dal manager alla casalinga, dal tranviere all'agricoltore.
L'impiego fondamentale della IPT è quindi quello dello sviluppo personale, dell'autoapprendimento e dell'autoesplorazione: il bambino o l'adolescente possono crescere meglio se aiutati a prendere contatto positivamente con il loro corpo; allo stesso modo chiunque può migliorare la qualità della propria vita ed arrivare a un livello superiore di armonizzazione psichica e corporea apprendendo a conoscersi, scoprendo nuove modalita' di movimento, espressione, relazione.
Non ultimo scopo è quello della ricerca interiore e conoscenza di sé.

Quale è la differenza tra la Integrazione Posturale e la IPT?

La Integrazione Posturale ad orientamento Transpersonale (IPT) è semplicemente un rimodellamento della Integrazione Posturale nel quale si focalizza l'attenzione sulla incredibile efficacia trasformativa di questa tecnica e della sua capacità di portare in contatto con dimensioni transpersonali. Si tiene conto della facilità di andare con il lavoro sul corpo al di là dei limiti della razionalità, del pensiero e della personalità. Questi stati possono essere estremamente pericolosi per chi non ne ha consapevolezza e non sa come approcciarsi ad essi. Molte tecniche corporee od umanistiche hanno creato grossi problemi, portando i clienti in contatto con la sfera transpersonale e non sapendo come agire poi per integrare questi vissuti. La psichiatria classica li ritiene illusori o patologici. Solo un approccio serio ed attento può impiegare positivamente l'incredibile potenzialità terapeutica che è insita in essi. Il lavoro con il corpo è senz'altro una delle porte del mondo transpersonale.

Come cominciare?

Consiglio sempre per chi vuole fare delle sedute individuali di provarne due o tre inizialmente, per rendersi conto se il tipo di tecnica e l'operatore sono adatti al proprio caso. In seguito è bene fare un certo numero di sedute settimanali, che variano da caso a caso, per ottenere degli effetti duraturi. Dieci è il numero standard per chi non ha problemi di una certa rilevanza.

Si può praticare in gruppo?

Certamente, il gruppo ha una sua forza coinvolgente ed aiuta molto le persone ad aprirsi, a lasciarsi trasportare dalla energia e dall'entusiasmo degli altri. Il bodywork transpersonale è l'ideale per aprirsi alla vita ed alla condivisione. Troveremo persone disposte a spartire con noi i propri problemi, le proprie incertezze e le proprie vittorie, la propria comprensione ed il proprio amore, aiutandosi l'un con l'altro. Se una seduta individuale è più specifica per l'intervento su determinate aree corporee bloccate, o quando è necessario un intervento competente ed attento su alcuni aspetti del nostro essere, il lavoro di gruppo è quello che ci rafforza e mantiene giovani. Con la energia del gruppo possiamo divertirci ed insieme risolvere molti problemi.

Esiste la possibilità di apprendere queste tecniche?

Si, esiste un percorso formativo con vari livelli. Esso è aperto a chi vuole intraprendere un cammino di conoscenza interiore.

La IP e' una terapia?

Noi riteniamo la IP basilarmente un metodo di autoconoscenza e sviluppo personale. Terminare un training aiuta a sviluppare capacita' che potranno essere applicate in ogni contesto della vita da ogni persona. Il corso AIPT di Counseling Transpersonale ad orientamento corporeo rispetta gli standard della EAC - European Association for Counseling ed è accreditato da AssoCounseling che da' a chi ha completato gli studi e superato positivamente l'esame il Certificato di Competenza Professionale in Counseling® (CCPC). Tutti i professionisti in possesso del Certificato vengono registrati all'interno del Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling® (RICA). Esiste una variante psicoterapeutica della IP, accreditata dalla EAP - European Association for Psychotherapy, che ha il nome di Integrazione Posturale Psicoterapia ed e' riservata agli Psicoterapeuti.

Corso di formazione
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