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Verso il nucleo, verso il SE'.Il lavoro sul corpo in profondita' dischiude la via che porta al nostro centro interiore.Massimo Soldati.
"Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella"
Novalis.
"E' superfluo sottolineare che il lavoro svolto solo sulle
tensioni muscolari, senza analizzare le difese psichiche o evocare i
sentimenti
repressi, non e' un processo terapeutico. Il lavoro sul corpo, come ad
esempio
il massaggio o lo yoga, ha un valore positivo, ma di per se' non e'
terapeutico"
A. Lowen.
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"Come
in alto, cosi' in basso" dicevano gli alchimisti. Oggi
la nuova scienza olistica che sta nascendo si basa proprio su questo
assunto,
preannunciato dai mistici di ogni secolo: la percezione che
nell'universo
esista una fitta rete di corrispondenze che collegano in maniera
intelligente
ogni parte al tutto. Questo lo riscontriamo anche nella piu' primitiva e semplice delle tecniche terapeutiche: il massaggio. Intendo qui parlare specificamente di quel tipo di massaggio che agisce sul corpo non solo in superficie, ma anche in profondita' ed e' percio', un po' impropriamente, detto "profondo". Ad un livello elementare il lavoro sul corpo in profondita' serve, come ho scritto precedentemente, a riportare in asse l'organismo, riequilibrando la tensione dei vari componenti meccanici dello stesso. I benefici di questa pratica sono notevoli e sono convinto che il suo impiego consapevole possa realmente migliorare la qualita' della vita e prolungarla nel tempo. Se portiamo pero' la nostra attenzione sugli infiniti legami che congiungono il nostro corpo al tutto, ci rendiamo conto che lavorare su di esso tende anche a risvegliare la nostra consapevolezza, innescando una attivazione o liberazione di aree psicoemotive. Il massaggio in profondita' facilita un progressivo ingresso in zone del nostro organismo e della nostra coscienza. Parlo di 'ingresso' perche' per arrivare ad avere una disponibilita' delle aree corporee piu' profonde e' necessario generalmente applicarsi prima ad un ammorbidimento di quelle superficiali. Spesso gli strati esterni di tessuto muscolare e fasciale sono irrigiditi come a difesa di quelli sottostanti e bisogna spendere qualche seduta per riorganizzarli. Esiste uno strato intermedio che e' identificabile grosso modo con la grande muscolatura estrinseca (deputata al movimento) oltre il quale diviene accessibile uno strato profondo, costituito da quella intrinseca, cioe' i piccoli muscoli vicini alla colonna vertebrale ed alle ossa, che hanno una funzione di avvio e sintonizzazione del movimento. Nella societa' occidentale sono rari i casi di persone consapevoli di quest'ultima zona, quasi sempre soffocata ed irrigidita dalle due precedenti e per avere un esempio della sua corretta funzionalita' dobbiamo pensare ai movimenti armonici e sinuosi delle popolazioni primitive africane od asiatiche. Ora e' interessante notare come ci sia una corrispondenza di massima tra la struttura fisica accennata e quella della personalita' prefigurata da Reich e dalla bioenergetica. Secondo questa corrente di pensiero esiste una tripartizione nella vita psicoemotiva che consta di uno strato primario, secondario e terziario (oppure un nucleo, una armatura caratteriale ed una maschera, secondo Pierrakos). Lo strato primario e' costituito dalle nostre pulsioni spontanee e naturali, quello secondario da queste stesse pulsioni rimosse e pervertite per effetto dell'educazione e dell'adattamento al mondo esterno, quello terziario da una personalita' di facciata impiegata per interagire socialmente. Attraverso il massaggio in profondita', operato con le necessarie sensibilita' e capacita' di empatia, nonche' conoscenza della psicologia del profondo, e' possibile entrare in contatto dinamico con queste aree e facilitare la liberazione progressiva del nucleo. Il che, detto in altri termini, equivale ad un contatto con la nostra anima. |
