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IL PERCORSO DELL'ENERGIA
Claudio Buono

L’energia

Quante volte ti sarà capitato di pronunciare frasi del tipo “Oggi mi sento proprio su di giri” o, al contrario, “Non ho neanche la forza di muovere un dito”. Senza accorgertene in quei momenti hai voluto esprimere un concetto che è alla base delle più antiche medicine orientali e di molte terapie naturali: quello di “energia”, cioè la forza misteriosa che anima tutto ciò che è vivo e sembra alimentare il nostro essere e il nostro benessere. Secondo questa concezione, infatti, all’interno e tutto intorno all’organismo vivente esiste un flusso continuo di energia sottile (detto anche qi, ki o prana). Se in qualche modo questo flusso viene disturbato, l’organismo si ammala; se però viene riequilibrato e può tornare a scorrere liberamente, l’organismo ritorna sano.

I Chakra
Secondo la cultura indiana, l’energia vitale (prana) scorre in tre canali principali (nadi) situati lungo la colonna vertebrale ed è assorbita, metabolizzata e rilasciata all’esterno da alcuni centri sottili a forma di spirale: i chakra appunto. Ognuno di questi è in contatto con determinati organi del corpo umano e ha particolari funzioni a livello emotivo, psichico e spirituale.

I chakra principali sono sette:

1)    Muladhara
La sua funzione: è il chakra dell’energia primordiale ed è connesso con l’istinto di sopravvivenza e la capacità di conquistare una propria indipendenza.
Dove si trova: parte dalla zona del coccige verso il basso.
A quali organi è normalmente associato: genitali, coccige, arti inferiori, colonna vertebrale, ossa, intestino crasso, reni, ghiandole surrenali, sistema nervoso centrale.
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite, anoressia, artrosi del ginocchio (gonartrosi), gotta.
-    emozionali: mancanza di forza vitale, stabilità, iniziativa; senso di sradicamento dalla realtà; insicurezza esistenziale; collera e aggressività.

2)    Svadisthana (Svadhishthana)
La sua funzione: è legato al coraggio, al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione.
Dove si trova: tra il pube e l’ombelico.
A quali organi è associato: utero, ovaie, gonadi, genitali, prostata, pelle, vescica, reni, intestino, apparato circolatorio.
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: impotenza , frigidità, disturbi anche seri dell’apparto genitale e urinario, rigidità lombosacrale.
-    emozionali: paura e timidezza; ricerca ossessiva del piacere o, viceversa, totale chiusura nei confronti della sessualità.

3)    Manipura
La sua funzione: è legato alla capacità espansiva e alla gioia ma anche all’Io inteso come imposizione di sé.
Dove si trova: a livello del plesso solare.
A quali organi è associato: stomaco, pancreas, fegato, milza, parte alta dell’intestino (e a tutte le funzioni metaboliche e vegetative).
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: tutte le malattie metaboliche (diabete, insufficienze epatiche, cirrosi, ulcere gastriche e duodenali) e quelle che riguardano i processi di nutrizione, digestione e assimilazione.
-    emozionali: desiderio di potere; perdita di controllo delle proprie emozioni; aggressività seguita da depressione.

4)    Anahata
La sua funzione: è legato all’amore verso ogni forma vivente.
Dove si trova: sullo sterno (circa all’altezza dei seni).
A quali organi è associato: cuore, polmoni, timo, arti superiori, (oltre che alla circolazione e al sistema linfatico).
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
- fisici: asma, ipertensione arteriosa, malattie cardiache e polmonari.
- emozionali: esagerato bisogno di amore o sensazione di riceverne poco; freddezza, indifferenza insensibilità; odio e rancore.

5)    Vishuddha
La sua funzione: è legato alla capacità comunicativa.
Dove si trova: sulla gola.
A quali organi è associato: tiroide, collo, gola, bocca (mascella), orecchie, paratiroidi, trachea, bronchi, esofago, braccia (oltre allo sviluppo dello scheletro).
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: malattie organiche e funzionali relative agli organi sopracitati.
-    emozionali: difficoltà ad esprimere in parole sentimenti ed emozioni.

6)    Ajina
La sua funzione: è legato alle capacità di visualizzare e comprendere in maniera chiara.
Dove si trova: sulla fronte, tra le sopracciglia.
A quali organi è associato: ipofisi.
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: mal di testa, stanchezza mentale.
-    emozionali: difficoltà a seguire la propria intuizione.

7)    Sahasrara
La sua funzione: è un ponte verso dimensioni superiori alla nostra capacità di esprimerci con le parole.
Dove si trova: al centro della sommità della testa.
A quali organi è associato: cervello e ghiandola pineale.
Disturbi causati dal suo funzionamento disarmonico:
-    fisici: nessun disturbo noto e specifico.*
-    emozionali: nessun disturbo noto e specifico.
*(si sa solo che l’energia prodotta a questo livello ha un effetto più o meno evidente e intenso su tutti i tessuti e le funzioni dell’organismo).

Come stimolare l’energia

Se ciascun chakra funziona a dovere, la persona è in buona salute. Spesso però, emozioni e sentimenti vanno ad influenzare il chakra corrispondente, cioè il centro di energia, fino a bloccarne il funzionamento. Di conseguenza anche l’organo di riferimento, che da quel chakra è governato, può ammalarsi.
Per armonizzare eventuali scompensi energetici, bisogna “aprire” i chakra, in modo che tutto il sistema energetico possa tornare a funzionare perfettamente. Esistono molte tecniche diverse che permettono di sciogliere questi blocchi: a partire da quelle orientali, yoga in primo luogo ma anche tai-chi, reiki, shiatsu… fino alle terapie psicocorporee occidentali, come la bioenergetica. Fondata sulle scoperte del rivoluzionario psicanalista Wilhelm Reich e di Alexander Lowen, questa terapia permette di sciogliere rapidamente quelle tensioni croniche che imprigionano l’energia impedendole di manifestarsi.

Esercizi per l’energia

Proprio per permettere all’energia di fluire in modo migliore, la bioenergetica ha studiato alcuni esercizi di facile esecuzione che favoriscono la capacità di entrare in contatto con il proprio corpo e aiutano a sciogliere i blocchi energetici in questa a quell’area. Noi qui te ne proponiamo alcuni.
Se ti sentiti un po’ lontana dalla realtà (vedi 1° chakra) prova i seguenti esercizi, che ti aiuteranno a ristabilire il contatto con il terreno e a vincere insicurezze e paure.
-    In posizione eretta, con i piedi paralleli e leggermente divaricati e il busto rilassato, scendi leggermente sulle ginocchia, respirando con calma.
-    Saltella a piè pari sul posto in tutta scioltezza, senza irrigidire il corpo.
-    Viaggiando in piedi su un mezzo pubblico, prova a mantenere la stabilità evitando per un po’ di aggrapparti ai sostegni.
Per aiutare lo scorrimento dell’energia sessuale (vedi 2° chakra) prova a muovere il bacino così:
-    Partendo dalla posizione indicata nel I es. (vedi sopra) muovi lentamente le anche avanti e indietro un po’ di volte (volendo puoi ruotarle da sinistra verso destra e viceversa, come nella danza del ventre).

Se ti senti bloccata a livello affettivo (vedi IV chakra) prova a far fluire meglio l’energia in questo modo:
-    Servendoti di uno sgabello, una scaletta o una panca su cui avrai posto una coperta arrotolata, mettiti con la parte superiore della schiena appoggiata sull’imbottitura. Mantenendo i piedi ben saldi a terra, allungati all’indietro tendendo le braccia, in modo da aprire il torace. Respira profondamente, restando in questa posizione per pochi minuti.
Questo esercizio permette di evidenziare le tensioni alla gola e la rigidità del petto (vedi V chakra) e aiuta a distenderle.
-    Partendo dalla posizione sdraiata (puoi stenderti su un tappetino) piega le ginocchia, facendo attenzione a tenere i piedi ben appoggiati sul terreno, a una distanza di circa 30-40 centimetri l’uno dall’altro. Stai con la testa leggermente piagata all’indietro, così da stendere completamente la gola, e appoggia le mani sull’addome in modo da percepirne i movimenti durante la respirazione. A questo punto comincia a respirare lentamente e profondamente con la bocca, abbassando e sollevando la pancia, per un minuto circa.
Un semplice esercizio per gli occhi e per la visualizzazione interiore (vedi VI chakra) può essere il seguente:
-    Da seduta, con gli occhi chiusi, appoggia sulle palpebre per qualche istante i palmi delle mani precedentemente sfregati. Sempre con gli occhi chiusi, prova a visualizzare i tuoi colori preferiti.
-    Senza muovere la testa, rotea lentamente gli occhi prima a destra, poi in alto, poi a sinistra e infine in basso, ripetendo l’esercizio anche nel senso opposto.

Bibliografia
-    A. Lowen Bioenergetica, Feltrinelli
-    A. e L. Lowen Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica, Astrolabio
-    F. Padrini L’energia dentro di noi, Mondadori
-    M. Soldati Corpo e cambiamento, Tecniche Nuove
-    K. Villmar Chakra, Red edizioni

Articolo di Claudio Buono, pubblicato su TU, Luglio 2003.
Consulenza di Massimo Soldati




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